Visualizzazione post con etichetta uomini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uomini. Mostra tutti i post

lunedì 24 ottobre 2011

Psicologia in pillole: giudizi negativi e le varie reazioni


La posizione del corpo, la gestualità, la postura delle mani, lo sguardo, sono tutti atteggiamenti psicologici che rivelano quello che stiamo pensando e con quale atteggiamento mentale viviamo le situazioni. Il caso più eclatante è quello della posizione che una persona assume mentre ci ascolta e che rivela come ci giudica in quel momento.

Critica senza riserve. Se la persona in questione appoggia la mano chiusa sulla guancia con il pollice sotto il mento, ti sta criticando in modo molto severo.
Giudizio positivo. Se invece appoggia la mano chiusa sulla guancia tenendo l'indice sulla tempia, vuole dire che la persona ti sta ascoltando con molto interesse e considera in maniera positiva quello che dici.
Giudizio severo. Se chi ti sta ascoltando porta gli occhiali e guarda al di sopra delle lenti, significa che sta soppesando sia le tue qualità ma anche i difetti e, con questo atteggiamento, ha l'abitudine di giudicare gli altri in modo molto severo.
Ma esistono esseri umani perfetti? Naturalmente no. Ciascuno ha i suoi difetti e le sue debolezze che formano la personalità di ognuno di noi e, se conosciamo il nostro carattere, non ci facciamo influenzare da certi giudizi.
Cerchiamo di avere una certa intimità con il nostro carattere, tentiamo di prevedere le nostre reazioni negative per poterle gestire in modo costruttivo,magari senza ansia, e utilizziamo l'energia negativa che, magari, un giudizio non proprio positivo.




Sicuramente non abbiamo mai fatto caso a quanta energia negativa circola dentro di noi quando siamo arrabbiati. Se tentiamo di reprimerla si ritorce contro di noi e, se invece la sfoghiamo indiscriminatamente, va contro gli altri. Se siamo in grado di riconoscerla possiamo tirare un sospiro profondo e dire: "Va bene, sono arrabbiata ". L'energia a questo punto comincerà ad essere nuovamente disponibile per un sentimento più costruttivo.

martedì 18 ottobre 2011

Psicologia in pillole: analisi di un bel colorito abbronzato

L'estate è ormai un sogno lontano ma non è facile rinunciare a quel bel colore dorato che ci siamo conquistate con tanta fatica e sofferenza sulle spiagge.

Cosa fare? Dare il via libera a dosi massicce di lampade UV al viso oppure a tutto il corpo, infischiandosene di tutti i messaggi allarmistici lanciati dalla medicina circa l'alto rischio di tumori alla pelle che le lampade provocano? Oppure qual'è il segreto di un'abbronzatura  veramente perfetta?

Perché vogliamo a tutti i costi essere abbronzate altrimenti ci viene l'ansia di non piacere sia a noi stesse che agli altri? Non si riduce solo ad un fatto estetico ma anche e soprattutto ad un fatto psicologico.

Il colore del successo. Un bel colore dorato è sinonimo di benessere e salute e dunque rimanda di noi l'immagine di una persona sana, attiva, dinamica e perciò di successo.
Paura delle malattie. Da sempre il colore pallido, emaciato, la patina grigia che l'aria di città e degli ambienti chiusi di lavoro lasciano sulla nostra pelle, danno l'idea di malattia e malessere. Avere un colorito dorato rappresenta per molti un modo di esorcizzare la malattia e il dolore.
Concretezza. In genere chi tende ad essere abbronzato tutto l'anno sottolinea il suo senso pratico, concreto, pragmatico, di affrontare la vita.
Il corpo non è soltanto l'involucro che custodisce la mente ma un ottimo messaggero per dare agli altri la misura delle capacità e dello spirito di adattamento.
Al contrario, chi ama un colorito pallido tende molto di più ad anteporre la mente, lo spirito e a prediligere le attività intellettuali.

martedì 20 settembre 2011

Psicologia: un marito ad ogni costo


Ci sono donne che non sanno vivere da sole, o meglio, non sanno stare senza un compagno, ed è per questo che spesso si uniscono a uomini inadatti, con i quali non hanno alcuna affinità e finiscono, in genere, per soffrire ancora di più la solitudine ma continuano, nonostante tutto, a vivere la loro storia.

Che cosa nasconde questo bisogno di avere un compagno ad ogni costo? Insicurezza, incapacità di affrontare la vita e le responsabilità che questa comporta necessariamente, timore ancestrale della solitudine e della morte.

Nelle tipologie di donne più coinvolte nel problema ci sono le single in carriera (come la Renée Zellwgger nel film New in Town) che, dietro la facciata di forza di volontà e carattere, nascondono il bisogno di protezione dell'uomo.

Un'altra categoria è rappresentata dalle divorziate che sentono spesso l'eccessivo peso della responsabilità di una famiglia e vorrebbero dividerla con un compagno.




C'è poi la paura di essere catalogate come zitelle. La fatidica frase: "Sei come una vecchia zitella" non ha più ragione di essere perché, la condizione di donna sola, ha perso ogni connotazione negativa. Infatti oggi, chi vive da sola, è considerata un tipo indipendente, con la capacità di organizzarsi una vita piena di interessi e di amicizie che, magari, in altre situazioni, si dovrebbero trascurare per correre dietro ad un "lui" che forse non vi stima abbastanza ignorando i vostri bisogni.

venerdì 16 settembre 2011

Psicologia: quando il vostro partner è un bambinone


Signore, siete dotate di un forte spirito materno? Attente perché, prima o poi, vi innamorerete di un irriducibile bambinone. Non importa se avrà trenta, quaranta o cinquant'anni, per lui il mondo è una grande giostra.


Non sarà facile gestire sempre la situazione, ma, se riuscirete a prendere tutto con un pizzico di leggerezza, ce la farete.

Innanzitutto rinunciate a controllarlo. Non saprete mai se arriverà puntuale. Diciamo che arriverà sempre in ritardo tranne se gli serve qualcosa di speciale. In questo caso arriverà da voi come un gattino, tenero e carezzevole.

Sicuramente sarà sempre approssimativo nei discorsi. La sua parola è in genere sincera, ma frivola e leggera. Se cambia idea su qualcosa , spesso e volentieri si dimentica di dirvelo. Dovete sempre verificare, con domande indirette, se ci sono novità di rilievo.
Ha una fervida fantasia, vive sempre sulle nuvole, non ama i progetti a lungo termine, preferisce il tutto e subito alla faticosa scalata, ma si adatta alle vostre direttive, e, quando riuscite ad imporvi, fa di tutto per accontentarvi.

Per quanto possa essere piacevole, prima o poi vi verrà una grande rabbia perchè l'uomo "bambinone" tende ad ignorare i vostri bisogni perchè, abituato ad essere sempre e comunque al centro delle vostre cure, dovrete svegliarlo con uno strillo per fargli notare che esistete anche voi.

Sarà dura convivere con un "bambinone" ma, se vi guardate intorno, sicuramente noterete che c'è di peggio.